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Infralitorale inferiore (profondità 15-30m)

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L’ecosistema dell’Infralitorale inferiore è caratterizzato dalla presenza di luce che favorisce la crescita di alghe appartenenti al genere Cystoseira e l’ordine Corallinales, mentre il limite inferiore è delimitato dalla distribuzione sia delle alghe fotofile (che “amano” la luce) che dalle praterie di Posidonia. Il popolamento animale di questo ambiente è dominato dalla presenza di specie di molluschi, spugne e pesci vivacemente colorati.
L’Infralitorale di substrato duro (ambiente roccioso) è dominato da popolamenti algali in forte competizione per lo spazio. L’infralitorale di substrato mobile (fondali sabbiosi) è caratterizzato da biocenosi (insieme di organismi che caratterizzano un determinato spazio) animali ricche e diversificate.

Abitanti
La fauna che si incontra abitualmente in questa fascia che va dai 15 ai 30 metri di profondità è composta da diverse specie tra cui il Sarago Maggiore ed il Sarago Pizzuto che si distinguono per il numero di bande trasversali (8/9 nel primo,6/7 nel secondo) e la conformazione della bocca oltre che per il fatto che la riproduzione nel Sarago Maggiore avviene con sessi separati, mentre il Sarago Pizzuto è ermafrodita (funge alternativamente, nelle fasi della vita, da maschio o da femmina). Anche il Dentice, uno degli animali più rappresentativi di questa fascia, si riproduce generalmente con sessi separati.
Abitanti comuni di questo piano litorale sono la Spigola, specie ampiamente allevata in Mediterraneo, che può superare il metro di lunghezza e che si riproduce nei mesi invernali, la Corvina, capace di emettere suoni tramite la vescica natatoria, lo Scorfano Nero che può scendere fino a 100 metri di profondità e che può causare punture dolorose con le spine dorsali all’incauto pescatore. Tra i crostacei è possibile incontrare il Paguro, spesso accompagnato dall’inseparabile Attinia: insieme costituiscono uno degli esempi più classici di simbiosi.

Dove si trova
I luoghi che sono particolarmente caratterizzanti per rigoglio di vita in questo piano litorale sono la punta di Cala Grande lato ovest, la costa che lambisce Cala Moresca, Punta Naso di Papa all’Avoltore per quanto riguarda l’Argentario, la Secca di Zannea a Punta Fenaio all’Isola Del Giglio e Punta San Francesco ed il costone che va da Punta Pennello a Cala Maestra all’Isola Di Giannutri.

Immersioni consigliate
La costa di Cala Moresca all’Argentario presenta una prateria di Posidonia su fondale ghiaioso alternato in più punti con franate di roccia: qui è possibile osservare corvine, magnose e saraghi. La Secca di Zannea all’Isola Del Giglio è formata da substrato roccioso, che costituisce un buon numero di anfratti, ed è circondata su tre lati da Posidonia; la zona è popolata da dentici, saraghi e corvine. Ugualmente la costa di Punta Pennello a Giannutri è caratterizzata da frana circondata da Posidonia, ambiente ideale per ammirare branchi di dentici che sfilano in lontananza e saraghi, soprattutto fasciati e pizzuti, intenti a “brucare” laboriosamente. Qua una prateria di Posidonia ben rigogliosa accoglie un gran numero di piccole vite che possono essere “scoperte” da un attento osservatore.

Vasca
La vasca che rappresenta l’Infralitorale inferiore si trova nella terza stanza situata al piano terra dell’Acquario di Porto S.Stefano (nella foto).

Ambiente di superficie

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L’Ambiente di superficie è caratterizzato dalla presenza di banchi di pesci che si nutrono prevalentemente di alghe e organismi bentonici. La bassa profondità dell’acqua permette il passaggio dei raggi del sole, i quali, illuminando i fondali, favoriscono la crescita di vegetazione marina, la principale fonte di cibo per le specie che vivono in questo ambiente. I branchi di pesci che popolano quest’area trovano generalmente un luogo protetto dai grandi predatori, che raramente si avvicinano a terra a causa della bassa profondità e dell’azione delle onde.

Abitanti
Tipici abitanti di questa zona sono Molluschi, Stelle marine, Ricci di mare, Gamberi, Spugne, Policheti, Isopodi, Alghe Verdi e Brune, Anemoni, Castagnole, Sciarrani, Bavose,  Salpe, Boghe e Cefali.

Dove si trova
I luoghi più favorevoli per ammirare le specie di ambiente di superficie sono gli specchi di mare che si affacciano lungo le coste caratterizzati da fondali rocciosi.

Immersioni consigliate
Per ammirare tutte le specie che popolano gli ambienti superficiali basta effettuare snorkeling lungo tutte le coste dell’Argentario.

Vasche
Le vasche che rappresentano l’ambiente di superficie si trovano al primo piano dell’Acquario di Porto S. Stefano; sono la prima e la terza vasca, entrambe da 2000 litri, che si incontrano durante il percorso. Si tratta delle ultime due vasche realizzate nella struttura grazie al generoso contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che sono state inaugurate il 17 gennaio 2009 (nella foto: una delle due vasche di ambiente di superficie).

 

Un nuovo ospite, la Vacchetta di mare

di Francesca Birardi

Da quest’estate c’è un nuovo ospite all’Acquario di Porto Santo Stefano: è il Discodoris atromaculata, un nudibranco dalla colorazione bianca a macchie marroni-nere, molto simile al manto di una mucca pezzata e per questo comunemente chiamato “Vacchetta di mare”.

È facile incontrare questo nudibranco (mollusco gasteropode che non presenta conchiglia) su substrati rocciosi o sulla spugna Petrosia ficiformis della quale è particolarmente ghiotto.

La Vacchetta, che di solito raggiunge i 10 cm di lunghezza, è una specie ermafrodita che si riproduce generalmente in autunno. Le piccolissime uova (nella foto di A.Tommasi) vengono deposte in aggregati nastriformi disposti a spirale in zone ben riparate e ricoperte da alghe.

Potete ammirare due esemplari di Discodoris atromaculata in una delle vasche del piano di osservazione che si trova nella sala situata subito sulla destra dell’ingresso dell’Acquario Mediterraneo dell’Argentario.

ACQUARIO

L’Acquario Mediterraneo dell’Argentario è stato realizzato con l’intento di riprodurre più fedelmente possibile gli ecosistemi più indicativi del litorale della Costa d’Argento. Nell’ambito della fascia costiera, che va da 10 a 50 metri di profondità, sono rappresentati i piani infralitorale e circalitorale, nonché un ambiente con esemplari pelagici; evidenza è data anche alla presenza sempre più frequente in Mediterraneo di specie “lessepsiane”, che si sono introdotte ed acclimatate all’ecosistema Mediterraneo in seguito al taglio del Canale di Suez. L’Acquario Mediterraneo del Centro Didattico di Biologia Marina del Comune di Monte Argentario è dotato di ben 17 vasche di cui 7 panoramiche, che hanno una capienza che va da 2000 a 20.000 litri per un totale di circa 50.000 litri d’acqua di mare. Le vasche contengono centinaia di specie animali e vegetali, come: Cernie, Murene, Cavallucci marini, Polpi, Gattucci, Gattopardi, Aragoste, Anthias, Tanute, Ricciole, Spondili, Gorgonie, Posidonia e molte altre..