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Immergiti con noi nel blu del Mediterraneo!

Una nuova vasca di ambientazione tropicale all’Acquario di Porto Santo Stefano‏

tropI soci dell’Accademia Mare Ambiente a.s.d. di Porto Santo Stefano sono lieti di proporre ai visitatori dell’Acquario Mediterraneo e Centro Didattico di Biologia Marina del Comune di Monte Argentario la novità per l’anno  2013: la nuova vasca di ambientazione tropicale.

Dopo alcuni mesi di preparazione, si è finalmente giunti alla definitiva realizzazione di un ambiente tipico perfettamente sano per ospitare le specie esotiche. La vasca propone, in un’ambientazione ricca di coralli tropicali,  un notevole numero di specie di pesci caratteristici delle scogliere coralline. Si tratta di una vera e propria nursery ricca di numerosi esemplari giovanili dei più celebrati interpreti rappresentati nel film NEMO. Immancabili naturalmente i piccoli  pesci pagliaccio affezionati alla propria attinia (nella foto ©Francesca Birardi).

Per questa ulteriore implementazione della struttura acquaristica l’Accademia Mare Ambiente, oltre a ringraziare l’Amministrazione Comunale per l’aiuto ricevuto, deve la massima riconoscenza alla Banca Di Saturnia e Della Costa D’Argento per il determinante contributo che ha reso possibile la realizzazione.

La presentazione ufficiale della vasca al pubblico avverrà il giorno 23 Aprile alle ore 17 presso i locali dell’Acquario Comunale.

Polpo o Polipo?

di Francesca Birardi

 

Molto spesso queste due parole sono erroneamente utilizzate come sinonimi per indicare i cefalopodi del genere Octopus; c’è addirittura chi pensa che “polipo” sia la forma più erudita e corretta di “polpo”.
Non c’è niente di più sbagliato: infatti il polpo ed il polipo, sebbene i loro nomi siano entrambi derivanti dal greco e significhino letteralmente “dai molti piedi”, sono due animali completamente diversi.

polipoI polipi sono animali appartenenti al Phylum degli Cnidari. Sono organismi sessili (cioè vivono attaccati al fondo), il cui corpo ha la forma di sacco cilindrico con parete a doppio strato, all’interno del quale si trova la cavità digerente; nella parte apicale si inseriscono i tentacoli che circondano la bocca. I polipi possono raggiungere dimensioni variabili a seconda della classe a cui appartengono.
Bisogna fare una distinzione tra Cnidari che durante la loro vita presentano uno stadio polipoide giovanile e quelli esclusivamente polipoidi. La classe degli Scifozoi, di cui fanno parte le Meduse, appartiene alla prima tipologia. Questi animali, infatti, prima di diventare pelagici attraversano una fase giovanile in cui hanno forma di polipo e vivono, quindi, attaccati al fondo; i polipi si riproducono asessualmente fino alla trasformazione in medusa. Invece fanno parte della seconda tipologia gli Anemoni di mare e i Coralli entrambi appartenenti alla classe degli Antozoi, suddivisa a sua volta in due sottoclassi: Ottocoralli, con polipi che possiedono 8 tentacoli (ad esempio le Gorgonie) ed  Esacoralli, che hanno 6 o multipli di 6 tentacoli (come Anemoni ed Attinie). Gli Cnidari possiedono delle particolari cellule urticanti, dette cnidociti per lo più situate nei tentacoli.

 

polpoIl polpo invece è un mollusco cefalopode (phylum Mollusca, classe Cephalopoda) privo di conchiglia; possiede otto tentacoli, che possono avere una o due file di ventose a seconda della specie. Al centro della corona di tentacoli si trova la bocca che termina con un becco corneo che serve per rompere i gusci delle conchiglie o le corazze dei crostacei di cui l’animale si nutre. I polpi riescono a muoversi molto rapidamente espellendo con forza l’acqua attraverso un sifone e sono molto abili a mimetizzarsi grazie alla contrazione e decontrazione di particolari cellule, che contengono pigmenti, chiamate cromatofori. In più possiedono la cosiddetta ghiandola del nero che secerne un liquido scuro che consente all’animale di sfuggire all’attacco dei predatori.

Nell’Acquario di Porto S. Stefano è possibile vedere dei bellissimi esemplari di Gorgonie rosse, gialle e bianche in quasi tutte le vasche della struttura; il ricambio continuo di acqua all’interno delle nostre vasche fa sì che questi organismi coloniali si sviluppino in tutta la loro bellezza e godano di ottima salute.

Inoltre è possibile ammirare un bellissimo esemplare di Octopus vulgaris in una delle quattro vasche del piano di osservazione situato a destra dell’ingresso.

Circalitorale superiore (profondità 30-50m)

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Il Circalitorale superiore si può collocare ad una profondità che varia dai 30 ai 50 metri. Le sue caratteristiche salienti si evidenziano in particolare su substrati rocciosi per la presenza di formazioni di alghe rosse calcaree, le quali, in zone particolari come le falesie, determinano il caratteristico popolamento del coralligeno. Questo tipo di fondo presenta delle notevoli somiglianze con le scogliere coralline dei mari tropicali per biodiversità e per biomassa, ma, a differenza delle formazioni tropicali, i principali organismi costruttori sono alghe anziché animali. La scarsissima illuminazione di questi fondali rende inutile l’uso di colori sgargianti come sistema di riconoscimento.

Abitanti
La fauna sessile che abita il piano Circalitorale su falesie “costruite” in gran parte da alghe rosse a tallo calcareo come il Lithophyllum, è prevalentemente costituita da spugne, briozoi, antozoi come la Gorgonia rossa, molluschi e policheti sedentari che a loro volta, ricoprendo ogni centimetro disponibile di falesia, costituiscono la base sulla quale deambula una moltitudine di altri organismi: crostacei come l’Aragosta e molluschi striscianti come la Vacchetta di mare, echinodermi come il Riccio Melone e la Stella Gorgone. A questa profondità è frequente incontrare, lungo le pareti, fitti branchi di Anthias.

Dove si trova
All’Argentario una simile situazione è caratteristica della punta ovest dell’isola Argentarola e dei livelli più profondi della Secca di Capo D’Uomo, mentre all’Isola Del Giglio si può trovare alla base della Secca della Croce lato nord est, alle profondità di 40/50 metri sulle punte del Fenaio e di Capel Rosso. All’Isola di Giannutri è particolarmente caratteristica, e per questo amata dai sub, la falesia che lambisce Punta Secca in direzione nord, al limite della zona di rispetto assoluto del Parco Marino.

Immersioni consigliate
All’Argentario non si può non consigliare l’immersione della punta ovest dell’Argentarola durante la quale è possibile sin dai primi metri, in ombra, notare le prime rigogliose colonie di margherite di mare e, poco più sotto, gli ampi ombrelli di Gorgonia Rossa. Scendendo ancora ogni centimetro quadrato di superficie è costantemente conteso per la sopravvivenza dalle varie forme di vita sessile.
Caratterizzate dall’acqua sicuramente più limpida sono le immersioni della Secca Della Croce e del Fenaio dell’Isola Del Giglio, mentre la più ricca per la moltitudine di specie presenti è sicuramente la falesia di Punta Secca a Giannutri. Qua ogni subacqueo naturalista può veramente sbizzarrirsi nell’osservazione di molte situazioni interessanti difficilmente riscontrabili in una sola immersione in ambiente mediterraneo.

Vasca
La vasca che rappresenta il Circalitorale superiore si trova nella prima stanza che si incontra dopo aver sceso le scale, situata al piano terra dell’Acquario di Porto S.Stefano (nella foto).

ACQUARIO

L’Acquario Mediterraneo dell’Argentario è stato realizzato con l’intento di riprodurre più fedelmente possibile gli ecosistemi più indicativi del litorale della Costa d’Argento. Nell’ambito della fascia costiera, che va da 10 a 50 metri di profondità, sono rappresentati i piani infralitorale e circalitorale, nonché un ambiente con esemplari pelagici; evidenza è data anche alla presenza sempre più frequente in Mediterraneo di specie “lessepsiane”, che si sono introdotte ed acclimatate all’ecosistema Mediterraneo in seguito al taglio del Canale di Suez. L’Acquario Mediterraneo del Centro Didattico di Biologia Marina del Comune di Monte Argentario è dotato di ben 17 vasche di cui 7 panoramiche, che hanno una capienza che va da 2000 a 20.000 litri per un totale di circa 50.000 litri d’acqua di mare. Le vasche contengono centinaia di specie animali e vegetali, come: Cernie, Murene, Cavallucci marini, Polpi, Gattucci, Gattopardi, Aragoste, Anthias, Tanute, Ricciole, Spondili, Gorgonie, Posidonia e molte altre..