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La nostra collezione in 3D

Ques’estate gli operatori della Cooperativa Climax hanno effettuato le scansioni 3D di alcuni reperti delle nostre collezioni di conchiglie e di ossa di Cetacei. In particolare si tratta delle conchiglie Tridacna squamosa e Chicoreus ramosus e dei cranii di Ziphio e Tursiope.read more…

Due nuove mostre permanenti all’Acquario

L’Accademia Mare Ambiente comunica che sono state allestite due nuove mostre permanenti all’interno dell’Acquario Mediterraneo dell’Argentario di Porto S. Stefano. Queste sono state collocate al piano di sopra della struttura, accanto alla già presente mostra delle conchiglie e alle vasche di ambiente costiero e pelagico.
La prima è dedicata alla storia della tecnologia subacquea, tramite l’esposizione di articoli subacquei di vecchia data, fra i quali spiccano le attrezzature da palombaro utilizzate dal Sig. Gino Tantulli a metà del secolo scorso, gentilmente donati  all’associazione dai familiari.
La seconda, invece, è dedicata ai Cetacei e al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini; in questa sezione della struttura, infatti, sono esposte alcune ossa recuperate tra il promontorio di Monte Argentario e l’Isola del Giglio, come la mandibola e una vertebra lombare di Balenottera Comune, e i crani di Zifio e Tursiope.
Vi invitiamo a venire a trovarci e poter ammirare con i vostri occhi queste due grandi novità!

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Ambiente pelagico

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L’Ambiente pelagico è caratterizzato dalla presenza di specie di dimensioni importanti, abituate a percorrere grandi distanze; talune di esse possono avvicinarsi alla costa, in particolare durante la stagione riproduttiva. Specie tipiche sono Tonni, Ricciole, Palamite, Squali, Sgombri, Barracuda, Calamari, Delfini ed altri grandi Cetacei. Tra le specie indicate è interessante soffermarsi su alcune, non tipicamente mediterranee, recentemente apparse a seguito delle cosiddette migrazioni Lessepsiane. Tali specie si sono introdotte nel Mediterraneo provenendo dal Mar Rosso a seguito del taglio del Canale di Suez avvenuto a metà del 19° secolo. L’aumento della temperatura del Mediterraneo, in questi ultimi 50 anni, ha favorito l’adattamento di tali specie al nostro ambiente.

Abitanti
La Ricciola e la Palamita sono specie pelagiche tipiche del Mediterraneo. I Barracuda mediterranei, da alcuni anni presenti in fitti branchi intorno alle isole del Giglio e di Giannutri, rappresentano un endemismo caratteristico del nostro mare anche se, a seguito dell’apertura del Canale di Suez, nelle porzioni più meridionali del Mediterraneo, sono presenti anche altre due specie di barracuda tipiche dei mari tropicali. Analoga sorte per lo Squalo Pinna Nera entrato dal Mar Rosso ed ormai pescato fin sulle coste tunisine, non pericoloso per l’uomo sebbene bellicoso. I grandi cetacei sono rappresentati da Odontoceti (dotati di denti) e Misticeti (dotati di fanoni).

Dove si trova
I luoghi più favorevoli per ammirare le specie pelagiche sono le secche lontano dalla costa. All’Argentario si possono avvistare ricciole e palamite con una certa frequenza sulle secche dell’Argentarola, di Capo D’Uomo e di Mezzo Canale. All’Isola del Giglio sulla Secca Della Croce e su Punta Capel Rosso, a Giannutri Sulle Secche del Pennello.

Immersioni consigliate
L’immersione della Secca di Capo D’Uomo, nei mesi estivi è sicuramente consigliabile. L’immersione che può veramente riservare delle gradevoli sorprese in tema di avvistamenti è, però, la secca di Mezzo Canale, estremamente impegnativa per la presenza quasi costante di forti correnti. Anche sulle Secche del Pennello a Giannutri capita di vedere palamite e ricciole ad una profondità che non richiede grande esperienza. Famosa per le ricciole è pure la Secca della Croce all’Isola Del Giglio.

Vasca
La vasca che rappresenta l’ambiente pelagico, con la sua altezza di 4 metri e la capienza di 20.000 litri di acqua di mare, è la più grande dell’Acquario di Porto S.Stefano;  pertanto si può vedere la sua metà superiore al primo piano della struttura e la sua metà inferiore al piano terra. In entrambi i piani la vasca di ambiente pelagico è la seconda che si incontra durante il percorso (nella foto: la parte inferiore della vasca).