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I piccoli gattucci crescono…anche di numero!

Sono passati circa 3 mesi dalla deposizione delle prime uova e adesso è possibile vedere molto nitidamente i piccoli gattucci in via di sviluppo che si agitano al loro interno.
Durante il mese di Agosto sono state deposte altre 6 uova, quindi adesso sono 16 in totale!

Ecco un piccolo filmato che è stato registrato oggi:

Il gattuccio all’interno dell’uovo

Nelle prime uova che sono state deposte a metà Giugno già si comincia a intravedere il piccolo gattuccio che si sta formando.
Nel video, che è stato girato il 31 Luglio 2009 all’Acquario Mediterraneo dell’Argentario di Porto S. Stefano, si intravedono la testa e la coda del piccoletto che si agita all’interno dell’uovo. Nelle ultime due settimane sono state deposte altre 4 uova: quindi adesso sono 10 in totale.
Venite a visitarci per poter vedere questo spettacolo della Natura con i vostri occhi!

Le uova di gattuccio adesso sono 6!

I gattucci hanno deposto altre 2 uova; adesso sono 6 in totale! Ecco un piccolo filmato delle uova all’interno della vasca dei gattucci che è stato girato oggi:

Deposte altre due uova di gattuccio!

uova2Ieri mattina abbiamo trovato una piacevole sorpresa nella vasca dei gattucci: sono state deposte altre due uova!

Anche queste (nella foto) sono state fissate ad un ramo di una delle due colonie di Gorgonia bianca presenti all’interno della vasca.
Il rigonfiamento addominale della femmina di gattuccio ci fa presupporre che forse ce ne sono anche altre in arrivo.
Vi terremo aggiornati!

I gattucci hanno deposto le uova!

di Francesca Birardi

uova-gattuccio-prima-settimana

Un lieto evento all’Acquario Mediterraneo dell’Argentario di Porto S. Stefano: i gattucci, che si trovano nella vasca più piccola della prima stanza del piano inferiore, hanno deposto due uova fissandole ad un “ramo” di Gorgonia bianca.

I gattucci (nome scientifico: Scyliorhinus canicula) sono pesci che appartengono alla classe dei Condroitti, che comprende tutte le specie che possiedono uno scheletro cartilagineo, inclusi i grandi squali. Questa specie è molto diffusa nel Mediterraneo e di solito si ritrova su fondali sabbiosi, sia in acque basse che a grandi profondità.

Hanno un corpo allungato e affusolato, un capo schiacciato e una bocca che si apre ventralmente. Il loro corpo è coperto di scaglie e la loro livrea (insieme dei colori e dei disegni delle squame e dell’epidermide dei pesci) è di un beige chiaro cosparso di macchioline nere. Hanno due narici, dette valve nasali, che non servono per respirare (la respirazione avviene per mezzo di 5 o 6 paia di branchie situate ai lati del corpo) ma contengono cellule olfattive che captano la presenza di sostanze odorose disciolte nell’acqua.

Di indole pigra, passano la giornata adagiati sul fondo o tra le rocce a dormire, mentre di notte sono più attivi e si dedicano alla caccia di crostacei, molluschi e policheti dei quali sono ghiotti.

La fecondazione è interna e si compie attraverso una vera copula, che avviene in un modo che, ai nostri occhi, potrebbe essere giudicato come un atto di aggressione poiché il maschio trattiene la femmina afferrandola con i denti. È capitato molto spesso, nel passato, che alcuni visitatori impauriti dalla scena siano accorsi in biglietteria ad avvertire che due gattucci si stavano “massacrando”, quando in realtà si stavano semplicemente accoppiando.

Le femmine depongono delle uova particolari, caratterizzate da grossi tuorli avvolti in un guscio corneo molto duro ma trasparente tanto che si può nettamente vedere l’interno e seguire ogni passo dello svilupppo. Le uova vengono generalmente fissate su colonie di gorgonie tramite 4 filamenti dall’aspetto molto simile a quello dei viticci, che possono raggiungere anche i 5 metri di lunghezza. Dopo 9-10 mesi avviene la schiusa: i piccoli gattucci sono lunghi circa 4 cm e sono subito autonomi. I gusci vuoti possono essere ritrovati molto frequentemente sulla battigia e in alcune parti d’Italia vengono simpaticamente chiamati borsellini delle Sirene.

ACQUARIO

L’Acquario Mediterraneo dell’Argentario è stato realizzato con l’intento di riprodurre più fedelmente possibile gli ecosistemi più indicativi del litorale della Costa d’Argento. Nell’ambito della fascia costiera, che va da 10 a 50 metri di profondità, sono rappresentati i piani infralitorale e circalitorale, nonché un ambiente con esemplari pelagici; evidenza è data anche alla presenza sempre più frequente in Mediterraneo di specie “lessepsiane”, che si sono introdotte ed acclimatate all’ecosistema Mediterraneo in seguito al taglio del Canale di Suez. L’Acquario Mediterraneo del Centro Didattico di Biologia Marina del Comune di Monte Argentario è dotato di ben 17 vasche di cui 7 panoramiche, che hanno una capienza che va da 2000 a 20.000 litri per un totale di circa 50.000 litri d’acqua di mare. Le vasche contengono centinaia di specie animali e vegetali, come: Cernie, Murene, Cavallucci marini, Polpi, Gattucci, Gattopardi, Aragoste, Anthias, Tanute, Ricciole, Spondili, Gorgonie, Posidonia e molte altre..