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Ambiente di superficie

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L’Ambiente di superficie è caratterizzato dalla presenza di banchi di pesci che si nutrono prevalentemente di alghe e organismi bentonici. La bassa profondità dell’acqua permette il passaggio dei raggi del sole, i quali, illuminando i fondali, favoriscono la crescita di vegetazione marina, la principale fonte di cibo per le specie che vivono in questo ambiente. I branchi di pesci che popolano quest’area trovano generalmente un luogo protetto dai grandi predatori, che raramente si avvicinano a terra a causa della bassa profondità e dell’azione delle onde.

Abitanti
Tipici abitanti di questa zona sono Molluschi, Stelle marine, Ricci di mare, Gamberi, Spugne, Policheti, Isopodi, Alghe Verdi e Brune, Anemoni, Castagnole, Sciarrani, Bavose,  Salpe, Boghe e Cefali.

Dove si trova
I luoghi più favorevoli per ammirare le specie di ambiente di superficie sono gli specchi di mare che si affacciano lungo le coste caratterizzati da fondali rocciosi.

Immersioni consigliate
Per ammirare tutte le specie che popolano gli ambienti superficiali basta effettuare snorkeling lungo tutte le coste dell’Argentario.

Vasche
Le vasche che rappresentano l’ambiente di superficie si trovano al primo piano dell’Acquario di Porto S. Stefano; sono la prima e la terza vasca, entrambe da 2000 litri, che si incontrano durante il percorso. Si tratta delle ultime due vasche realizzate nella struttura grazie al generoso contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che sono state inaugurate il 17 gennaio 2009 (nella foto: una delle due vasche di ambiente di superficie).

 

Ambiente pelagico

acquario-5Ecologia
L’Ambiente pelagico è caratterizzato dalla presenza di specie di dimensioni importanti, abituate a percorrere grandi distanze; talune di esse possono avvicinarsi alla costa, in particolare durante la stagione riproduttiva. Specie tipiche sono Tonni, Ricciole, Palamite, Squali, Sgombri, Barracuda, Calamari, Delfini ed altri grandi Cetacei. Tra le specie indicate è interessante soffermarsi su alcune, non tipicamente mediterranee, recentemente apparse a seguito delle cosiddette migrazioni Lessepsiane. Tali specie si sono introdotte nel Mediterraneo provenendo dal Mar Rosso a seguito del taglio del Canale di Suez avvenuto a metà del 19° secolo. L’aumento della temperatura del Mediterraneo, in questi ultimi 50 anni, ha favorito l’adattamento di tali specie al nostro ambiente.

Abitanti
La Ricciola e la Palamita sono specie pelagiche tipiche del Mediterraneo. I Barracuda mediterranei, da alcuni anni presenti in fitti branchi intorno alle isole del Giglio e di Giannutri, rappresentano un endemismo caratteristico del nostro mare anche se, a seguito dell’apertura del Canale di Suez, nelle porzioni più meridionali del Mediterraneo, sono presenti anche altre due specie di barracuda tipiche dei mari tropicali. Analoga sorte per lo Squalo Pinna Nera entrato dal Mar Rosso ed ormai pescato fin sulle coste tunisine, non pericoloso per l’uomo sebbene bellicoso. I grandi cetacei sono rappresentati da Odontoceti (dotati di denti) e Misticeti (dotati di fanoni).

Dove si trova
I luoghi più favorevoli per ammirare le specie pelagiche sono le secche lontano dalla costa. All’Argentario si possono avvistare ricciole e palamite con una certa frequenza sulle secche dell’Argentarola, di Capo D’Uomo e di Mezzo Canale. All’Isola del Giglio sulla Secca Della Croce e su Punta Capel Rosso, a Giannutri Sulle Secche del Pennello.

Immersioni consigliate
L’immersione della Secca di Capo D’Uomo, nei mesi estivi è sicuramente consigliabile. L’immersione che può veramente riservare delle gradevoli sorprese in tema di avvistamenti è, però, la secca di Mezzo Canale, estremamente impegnativa per la presenza quasi costante di forti correnti. Anche sulle Secche del Pennello a Giannutri capita di vedere palamite e ricciole ad una profondità che non richiede grande esperienza. Famosa per le ricciole è pure la Secca della Croce all’Isola Del Giglio.

Vasca
La vasca che rappresenta l’ambiente pelagico, con la sua altezza di 4 metri e la capienza di 20.000 litri di acqua di mare, è la più grande dell’Acquario di Porto S.Stefano;  pertanto si può vedere la sua metà superiore al primo piano della struttura e la sua metà inferiore al piano terra. In entrambi i piani la vasca di ambiente pelagico è la seconda che si incontra durante il percorso (nella foto: la parte inferiore della vasca).