Ambiente pelagico

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L’Ambiente pelagico è caratterizzato dalla presenza di specie di dimensioni importanti, abituate a percorrere grandi distanze; talune di esse possono avvicinarsi alla costa, in particolare durante la stagione riproduttiva. Specie tipiche sono Tonni, Ricciole, Palamite, Squali, Sgombri, Barracuda, Calamari, Delfini ed altri grandi Cetacei. Tra le specie indicate è interessante soffermarsi su alcune, non tipicamente mediterranee, recentemente apparse a seguito delle cosiddette migrazioni Lessepsiane. Tali specie si sono introdotte nel Mediterraneo provenendo dal Mar Rosso a seguito del taglio del Canale di Suez avvenuto a metà del 19° secolo. L’aumento della temperatura del Mediterraneo, in questi ultimi 50 anni, ha favorito l’adattamento di tali specie al nostro ambiente.

Abitanti
La Ricciola e la Palamita sono specie pelagiche tipiche del Mediterraneo. I Barracuda mediterranei, da alcuni anni presenti in fitti branchi intorno alle isole del Giglio e di Giannutri, rappresentano un endemismo caratteristico del nostro mare anche se, a seguito dell’apertura del Canale di Suez, nelle porzioni più meridionali del Mediterraneo, sono presenti anche altre due specie di barracuda tipiche dei mari tropicali. Analoga sorte per lo Squalo Pinna Nera entrato dal Mar Rosso ed ormai pescato fin sulle coste tunisine, non pericoloso per l’uomo sebbene bellicoso. I grandi cetacei sono rappresentati da Odontoceti (dotati di denti) e Misticeti (dotati di fanoni).

Dove si trova
I luoghi più favorevoli per ammirare le specie pelagiche sono le secche lontano dalla costa. All’Argentario si possono avvistare ricciole e palamite con una certa frequenza sulle secche dell’Argentarola, di Capo D’Uomo e di Mezzo Canale. All’Isola del Giglio sulla Secca Della Croce e su Punta Capel Rosso, a Giannutri Sulle Secche del Pennello.

Immersioni consigliate
L’immersione della Secca di Capo D’Uomo, nei mesi estivi è sicuramente consigliabile. L’immersione che può veramente riservare delle gradevoli sorprese in tema di avvistamenti è, però, la secca di Mezzo Canale, estremamente impegnativa per la presenza quasi costante di forti correnti. Anche sulle Secche del Pennello a Giannutri capita di vedere palamite e ricciole ad una profondità che non richiede grande esperienza. Famosa per le ricciole è pure la Secca della Croce all’Isola Del Giglio.

Vasca
La vasca che rappresenta l’ambiente pelagico, con la sua altezza di 4 metri e la capienza di 20.000 litri di acqua di mare, è la più grande dell’Acquario di Porto S.Stefano;  pertanto si può vedere la sua metà superiore al primo piano della struttura e la sua metà inferiore al piano terra. In entrambi i piani la vasca di ambiente pelagico è la seconda che si incontra durante il percorso (nella foto: la parte inferiore della vasca).

 

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    Acquario Mediterraneo dell’Argentario | Il Sarago Fasciato

    […] Habitat: fondali rocciosi o misti, vicino a praterie di Posidonia oceanica. Profondità: dalla superficie fino a 50 m. Dimensioni: può raggiungere i 45 cm di lunghezza. Caratteristiche: il Sarago Fasciato ha molte specie affini, come il Pizzuto (Diplodus puntazzo) o il Sarago Maggiore (Diplodus sargus), con caratteristiche e biologia simili ma con differente colorazione. La livrea è argentea con sfumature dorate o verdastre e due bande scure, una in prossimità della testa e l’altra della coda. A differenza delle forme giovanili negli individui adulti di questa specie le bande tendono ad essere meno evidenti. Vive nel Mediterraneo e nel Mar Nero. Vasche Acquario: il Sarago Fasciato si trova nelle vasche che rappresentano l’Infralitorale inferiore e l’Ambiente Pelagico. […]

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