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Studio sul Corallo nero all’Acquario

Il Corriere di Maremma 27 Ottobre 2010

Il Tirreno 28 Ottobre 2010

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Arienti delegato all’Acquario

Il Corriere di Maremma – 26 Ottobre 2010


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La Nazione – 27 Ottobre 2010

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Il Corallo nero

Da qualche mese a questa parte all’Acquario Mediterraneo dell’Argentario è in corso una sperimentazione sul Corallo nero condotta dalla dott.ssa Francesca Scoccia, del gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Elda Gaino dell’Università degli Studi di Perugia.
In particolare, l’obiettivo dello studio è quello di riuscire a studiare le fasi larvali del ciclo vitale di questa specie, cercando di allevarla, per la prima volta in Italia, in vasca.
Di seguito riportiamo una scheda per conoscere meglio la specie, curata dalla dott.ssa Scoccia.

Classe: Antozoi
Sottoclasse: Esacoralli
Ordine: Antipatharia
Famiglia: Myriopathidae
Nome scientifico: Antipathella subpinnata

Habitat: fondali rocciosi e substrati duri
Profondità: dai 50 m ai 100 m (dati storici riportano anche – 500m)
Dimensioni: supera il metro di altezza
Caratteristiche: costruisce colonie ramificate di forma arborescente. Il nome comune di corallo nero deriva dalla presenza di uno scheletro di natura proteica di colore nero che nelle colonie vive non è possibile vedere perché ricoperto dai tessuti. Questi ultimi, tuttavia, hanno un colore bianco/trasparente che permette di intravedere l’asse scheletrico all’interno. L’asse del corallo nero, nelle specie tropicali, viene utilizzato come materiale per la costruzione di gioielli. Per questo motivo oggi tutte le specie di corallo nero sono considerate protette e incluse nella lista C.I.T.E.S. Le colonie di Antipathella subpinnata sono costituite da polipi caratterizzati da 6 tentacoli. Questa caratteristica li rende unici e inconfondibili all’interno del gruppo degli esacoralli. A differenza di molti altri coralli, il corallo nero non contrae simbiosi con alghe simbionti, proprio per questo motivo non necessita di luce (indispensabile per la fotosintesi delle alghe) e può colonizzare il substrato roccioso a grandi profondità. Antipathella subpinnata ha una distribuzione Atlantico-Mediterranea e rappresenta una componente bentonica comune dell’habitat che caratterizza la zona più profonda, poco illuminata, del circalitorale. In Mediterraneo vivono altre quattro specie di corallo nero che hanno una distribuzione batimetrica molto più profonda rispetto a quella di Antipathella subpinnata.

Possibili confusioni: comunemente, in Mediterraneo, il corallo nero (Antipathella subpinnata) viene confuso con la Savalia savaglia (ormai nota come Gerardia savaglia), ovvero il falso corallo nero. La confusione deriva dal fatto che anche quest’ultima specie presenta uno scheletro corneo di colore nero. Aldilà delle numerose differenze, non ultimo il colore delle colonie, le due specie possono essere facilmente identificate mediante l’osservazione di due caratteri.
Il primo riguarda i polipi:
Antipathella subpinnata: sei tentacoli
Savalia savaglia: numerosi tentacoli
Il secondo carattere riguarda lo scheletro:
– Antipathella subpinnata: scheletro provvisto di caratteristiche spine
– Savalia savaglia: scheletro liscio.
Spesso la confusione tra il vero corallo nero e il falso corallo nero è accentuata dal fatto che entrambi presentano analoghe caratteristiche ecologiche e possiamo quindi trovarli nei medesimi ambienti.

Vasche Acquario: il corallo si trova nella vasca degli invertebrati e in una delle quattro vasche del piano di osservazione nella stanza a destra dell’ingresso. Nella vasca sono in corso esperimenti per lo studio della riproduzione del corallo nero. Sono ospitate 4 colonie femminili e 1 colonia maschile. Le colonie sono tipicamente a sessi separati.

[nella foto: colonie di corallo nero in vasca all’Acquario Mediterraneo dell’Argentario]

La Gorgonia gialla

Classe: Antozoi
Ordine: Gorgonacei
Famiglia: Plexauridi
Nome scientifico: Eunicella cavolinii

Habitat: fondali rocciosi o substrati duri
Profondità: tra i 10 m e i 150 m
Dimensioni: colonie alte fino a 30-40 cm di altezza
Caratteristiche: si sviluppa in colonie arborescenti con ramificazioni in genere disposte su di un unico piano e perpendicolari alle correnti dominanti del luogo. Lo scheletro corneo è ricoperto di polipi (che sono molto spesso chiusi) ed è abbastanza flessibile. Si riproduce attraverso delle uova che si schiudono in larve planctoniche. Le dimensioni possono essere molto variabili. La specie è frequente in tutto il Mediterraneo.

Vasche Acquario: è possibile vedere molte colonie di Gorgonia gialla nella vasca che rappresenta il piano Infralitorale superiore, che si trova nella terza stanza al piano terra.

La Gorgonia bianca

Classe: Antozoi
Ordine: Gorgonacei
Famiglia: Plexauridi
Nome scientifico: Eunicella singularis

Habitat: fondali rocciosi e substrati duri
Profondità: dai 10 m fino ai 50 m
Dimensioni: cresce fino ad una altezza di 50cm

Caratteristiche: costruisce colonie con scheletro corneo e di forma arborescente, all’interno del quale sono ospitati i polipi generalmente introflessi dentro calici poco sporgenti. La Gorgonia Bianca, rispetto a quella Gialla, è caratterizzata da ramificazioni meno numerose e disposte parallelamente tra di loro. Questa specie ospita delle alghe simbionti nei suoi tessuti, le quali le conferiscono una colorazione a volte verdastra e le permettono di colonizzare ambienti ben illuminati e più superficiali rispetto alle altre gorgonie.  La specie è frequente in tutto il Mediterraneo.

Vasche Acquario: la Gorgonia bianca si trova nella vasca degli invertebrati e in una delle quattro vasche del piano di osservazione nella stanza a destra dell’ingresso.