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“Incontri ravvicinati” in Acquario

Oggi vi proponiamo questo filmato registrato dagli insegnanti e i ragazzi delle classi 3°A/B della Scuola Primaria L. Santucci di Castel del Piano (Gr), che sono venuti a visitarci il 7 maggio 2010. La loro insegnante, Nicoletta, ci ha gentilmente segnalato il video sulla nostra bacheca di facebook e noi per ringraziare lei e tutti i suoi alunni lo pubblichiamo qua sul nostro sito! Complimenti a tutti voi, continuate così!

Recupero di un esemplare di Zu cristatus

Il giorno 1 Luglio 2010, al largo dell’isola del Giglio, alla profondità di circa 1000 m, tramite un palangrese innescato con sgombri, è stata catturata dal motopeschereccio Yuba una grossa femmina di pesce falce (Zu cristatus), della lunghezza di 120 cm e del peso di Kg 3.

Zu cristatus è un pesce  che vive a notevoli profondità; presenta un corpo, fortemente compresso e, come indica il nome comune, a forma di falce, che è ricoperto da squame facilmente caduche. La bocca è fornita di robusti denti acuti; l’occhio è grande e circolare. Il corpo è argenteo brillante con 6-7 fasce verticali scure sul lato superiore del dorso. Le pinne pettorali e quella dorsale sono rosa, la caudale è nerastra. Il pesce falce normalmente non supera un metro di lunghezza.

L’esemplare catturato è stato identificato e fotografato dal professor Giuseppe Tosi e consegnato all’Acquario Mediterraneo di Monte Argentario in attesa che venga trasferito per ulteriori indagini dal Dr. Alessandro Ligas al CIBM (Centro Interuniversitario di Biologia Marina) di Livorno.

Comunicato stampa travisato

Il nostro comunicato stampa è stato travisato: a differenza di quanto affermato nel seguente articolo apparso su Il Tirreno in data 4 Luglio 2010, infatti, l’Acquario Mediterraneo dell’Argentario NON intende in alcun modo attribuirsi la paternità della scoperta che i polpi sanno aprire i barattoli in quanto è cosa risaputa da 100 anni a questa parte grazie agli studi condotti alla Stazione Zoologica di Napoli.

Per chi volesse verificare la nostra buona fede il comunicato stampa originale si trova nell’articolo precedente.

Da Il Tirreno del 4 Luglio 2010

(clicca sull’immagine per ingrandire)

Studi sul comportamento del polpo all’Acquario

Lo scorso mese abbiamo avuto il piacere di ospitare Davide Mazzella, uno studente iscritto al corso di laurea triennale in Scienze Naturali dell’Università di Bologna, che è venuto presso la nostra struttura ad effettuare il tirocinio pratico previsto nel suo piano di studi.

Il ragazzo, da sempre appassionato di cefalopodi, ha condotto degli esperimenti sui polpi (specie Octopus vulgaris) per valutare la loro abilità a risolvere semplici problematiche legate all’alimentazione.
In poche parole, lo studente ha cercato di mettere in pratica e riprodurre in laboratorio gli esperimenti che sono stati condotti durante tutto il secolo scorso presso la Stazione Zoologica di Napoli.

Davide aveva a disposizione due polpi, che si trovavano all’interno di due differenti vasche, ai quali somministrava del cibo chiuso in due barattoli diversi: un polpo riceveva sempre un vasetto con l’apertura a vite, l’altro, invece, uno con un tappo a pressione. Tutte le volte che veniva posto il barattolo all’interno della vasca, veniva  cronometrato il tempo di reazione dei due cefalopodi e i minuti che servivano loro per aprire i tappi e mangiare il cibo. Ripetendo più volte questo esperimento, lo studente ha potuto constatare in prima persona la straordinaria capacità di apprendimento dei polpi, che ogni giorno impiegavano sempre meno tempo ad aprire il barattolo e nutrirsi. Inoltre, il tirocinante ha potuto anche compiere un’indagine riguardo alle preferenze dei polpi sul cibo somministrando loro, alternativamente, merluzzo e crostacei.

Lo staff dell’A.M.A. saluta calorosamente Davide ringraziandolo per l’entusiasmo dimostrato durante questi giorni trascorsi presso l’Acquario di Porto S. Stefano e gli augura un grosso in bocca al lupo per il proseguimento dei suoi studi!

[nel video: polpo che svita il barattolo con il cibo, di Davide Mazzella]